Green One Technology

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"Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti." Thomas Edison – Edison Trust

Mai frase è stata più indicata per descrivere i diversi tentativi dell’imprenditore Marco Mazzanti per realizzare il suo progetto imprenditoriale nel campo della rigenerazione delle batterie industriali. Dopo un’esperienza decennale nella produzione di caricabatteria per carrelli elevatori, nel 2015 inizia ad studiare attentamente il “fenomeno” della cristallizzazione sulle piastre delle batterie che provoca l’innesco di un processo in cui la performance della batteria peggiora in modo evidente ed esponenziale, secondo un processo detto “solfatazione” che è causa dell’80% delle rottazioni di batterie al piombo.  Inoltre capisce l’importanza di analizzare singolarmente tutti gli elementi che compongono la batteria e misurare per ciascuno le grandezze fisiche che li caratterizzano: tensione, densità elettrolita, temperatura e resistenza interna. 

A questo punto l’ing Marco Mazzanti intuì la necessità di raccogliere tutti i dati in un database per poter essere analizzati  e poter identificare delle correlazioni tra  rilievi strumentali e interventi da eseguire sugli elementi, sia in termini di modifica della composizione dell’elettrolita che in termini di modifica dei profili di carica e scarica. Finalmente intuisce che esistono delle regole base universali a tutti gli elementi della batteria in grado di intervenire sul processo in modo automatico. 

La teoria però non è sufficiente e non soddisfa gli obiettivi che Mazzanti si è prefissato: monitorare e intervenire in un unico step applicando le regole universali sugli elementi che compongono la batteria. 

L’incontro fortuito con Massimo Monti, imprenditore con alle spalle un lungo curriculum sia come Manager che come imprenditore con particolare esperienza nell’ambito dell’avvio di STARTUP innovative nei settori telekom ed energie rinnovabili, lo conduce al superamento del problema. Infatti Massimo Monti ha sviluppato un progetto di schede per il controllo di processo da remoto e lo sviluppo di sensori atti a rilevare le varie grandezze della batteria e inviarli ad un server centrale, che sarà il server di GOT.

La sensoristica remota di Monti applicata al campo della rigenerazione, unita alle regole universali riscontrate nei dati di Mazzanti sviluppano un approccio innovativo nel campo della rigenerazione delle batterie industriali. Nasce cosi all’Interno dell’Incubatore Techno Science Park San Marino Italia nel 2017 la start up GOT, Green One Technology, il cui sistema prevede un programma di manutenzione che permette un notevole risparmio economico e il rispetto per l’ambiente per rigenerare, scaricare, caricare e monitorare le batterie.

Due dei soci fondatori, gli ingegneri Marco Mazzanti e Nicola Casari, hanno brevettato il software ReVision che gestisce il processo (Web Application) in cui il cliente inserisce al suo interno i valori degli elementi della batteria, ed applicando le regole di porcesso consolidate negli anni definisce per ogni singolo elemento il miglior percorso di rigenerazione.

La start up Got , grazie al suo innovativo sistema, nell’arco di pochi mesi,  è riuscita a conquistare il mercato cinese e sta per approcciare i mercati in Europa occidentale e orientale e sudamericano della rigenerazione delle batterie industriali, grazie anche al coinvolgimento di un’altra cordata di imprenditori con cui hanno costrituito la società Green Battery, sempre a San Marino, la quale creerà una rete di franchising attiva appunto nella rigenerazione di batterie.

In futuro Got ha in previsione di realizzare un processo automatizzato  sia nelle  fasi di monitoraggio che in quelle di esecuzione delle regole (intervento chimico su ogni elemento) ma anche di estendere il processo di rigenerazione su batterie industriali per la trazione per cui la richiesta è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni.

StartupsAlfredo Violante