Nicolas Rossini presenta Talenti Sammarinesi e le nuove sfide di San Marino Innovation

Nicolas Rossini presenta l'evento del 29 luglio e le nuove sfide di San Marino Innovation

di Daniele Bartolucci

"San Marino Innovation sta vivendo una nuova fase di maturità. Il contesto oggi è cambiato: l'innovazione corre più velocemente, le imprese tecnologiche sono più mature e l'Europa si muove su traiettorie nuove. San Marino ha dunque l'opportunità di posizionarsi in modo più chiaro e questo è l'obiettivo del lavoro che si sta portando avanti di concerto con il Presidente, il nuovo Direttore e i rinnovati Consigli di Amministrazione e Comitato Tecnico, mettendo a frutto le competenze complementari con cui è stato rafforzato il team, inserendo profili manageriali in ambiti strategici". A spiegare questa evoluzione è Nicolas Rossini, chiamato a rivestire uno di questi nuovi ruoli, ovvero l'Head of Innovation: "Una figura focalizzata sulla costruzione dell'ecosistema: relazioni internazionali, partnership con altri hub di innovazione, scouting di imprese innovative, progettualità strategiche, project management e progettazione europea, un'attività quest'ultima legata proprio a ciò che dicevo poco fa, ovvero a ciò che l'Europa sta già facendo. Per questo dobbiamo aprirci maggiormente verso l'esterno e costruire un ecosistema stabile e riconoscibile. Questo significa che non ci occupiamo solo di accompagnare le imprese innovative, ma anche di costruire le condizioni affinché l'innovazione generi valore per il Paese: nuove competenze, opportunità per i giovani, attrattività internazionale, servizi migliori per cittadini e imprese. In pratica una San Marino sempre più riconosciuta come territorio capace di sperimentare, validare e costruire soluzioni ad alto valore aggiunto".

Ed è in questa direzione che va anche l'ideazione del prossimo evento pubblico, "Talenti Sammarinesi", che si svolgerà il 29 luglio al Podere Lesignano: "Un evento pensato per valorizzare i talenti sammarinesi che stanno costruendo percorsi importanti a livello internazionale e metterli in dialogo con giovani, appassionati, imprenditori, imprese innovative e professionisti del territorio. Non una conferenza tradizionale", spiega Rossini, "ma una serata di confronto diretto, domande senza filtri e connessioni autentiche, con tavole rotonde al posto del palco: piccoli gruppi guidati da mentor di alto profilo, pensati per favorire dialogo diretto, domande, scambio di esperienze e nuove connessioni".

Di seguito le tavole tematiche e i relativi mentor, tutti sammarinesi e tutti riconosciuti a livello internazionale: "Startup, Computer Vision, AI & Innovazione" con Federico Tombari, Research Director di Google e Professore alla Technical University of Munich. "Cybersecurity" con Rino Micheloni, CEO di Avaneidi. "Relazioni Internazionali e Diplomazia" con Maurizio Bragagni, CEO di Tratos Group. "Startup, Fintech e Venture Capital" con Stiven Muccioli, CEO di BKN301 e SM Capital.

"Questo evento", spiega l'Head of Innovation, "è frutto di un progetto più ampio, volto a mettere in relazione San Marino con il mondo, anche attraverso l'esperienza dei numerosi talenti che già operano nei diversi contesti internazionali, alcuni, come gli ospiti del 29 luglio, ai massimi livelli nel proprio ambito. Sono relazioni che vogliamo valorizzare e mettere a sistema, sia con le singole persone che, soprattutto, con gli altri hub dell'innovazione, le Università o altri ecosistemi, fiere internazionali, fondi di investimento, corporate e soggetti istituzionali. Perché la qualità di un ecosistema si misura dalla capacità dei suoi attori di collaborare, non solo dal numero di imprese certificate".

Se sul fronte esterno il lavoro è chiaro, lo è altrettanto il fronte interno: "San Marino Innovation deve rafforzarsi, come struttura, servizi, processi e capacità di accompagnare meglio le Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico. Per farlo, come detto, sono state implementate le competenze interne con nuovi professionisti: oltre al nuovo ruolo di Head of Innovation, per il quale sono stato scelto in funzione delle mie esperienze internazionali in vari ecosistemi di startup, in particolare quello del Milano Innovation District, anche la figura del Direttore Manageriale rappresenta un'ulteriore innovazione che, in linea con la visione del Presidente Gian Angelo Geminiani, dovrà dare metodo, organizzazione e capacità di trasformare le opportunità in progetti reali. Ed è in tale ottica che si sta muovendo Francesco Tabarrini, supportando la struttura manageriale e organizzativa, con l'obiettivo di rendere San Marino Innovation sempre più solida, autonoma e capace di offrire servizi concreti alle imprese innovative".

Ma il tema vero, la sfida di oggi anche per tutta San Marino, è rendere tale sistema sempre più qualificato, più credibile e di conseguenza più attrattivo: "Aumenteremo i livelli di selezione, perché vogliamo aumentare la qualità delle imprese innovative presenti in territorio, le quali devono percepire l'appartenenza a questo ecosistema come un elemento di valore, non una semplice etichetta. Sia per quanto possiamo fare noi direttamente, sia per quello che possono fare tra loro, andando oltre il concetto di network per approdare ad una dimensione più matura che è quella della community, sia digitale che fisica. Stiamo lavorando molto su questi aspetti, come dimostrano anche l'evento del 29 luglio e la tappa del 15 ottobre della Startup World Cup, una competizione internazionale che si svolge in oltre 100 Paesi. Il vincitore dell'edizione sammarinese volerà nella Silicon Valley per competere con le migliori startup del mondo. Un'opportunità per i singoli, ma una grandissima occasione di visibilità per San Marino".

C'è poi l'aspetto normativo, che può alimentare il senso di appartenenza così come l'attrattività: "Come annunciato dai rappresentanti del Governo nell'evento del 7 luglio, sono in gestazione delle proposte di modifica al Decreto Innovazione 101/2019, che introdurranno alcuni benefici e renderanno più trasparente e solida la struttura normativa dell'ecosistema stesso. Questi obiettivi sono ben allineati a quelli che ci siamo posti come San Marino Innovation, così come siamo convinti che la sandbox normativa possa essere uno degli asset più importanti per il nostro sviluppo: essa permette di immaginare San Marino - e quindi posizionare nel contesto internazionale – come un territorio in cui alcune soluzioni innovative possono essere sperimentate in un quadro regolato, controllato e istituzionalmente sicuro. Si tratta di un elemento molto attrattivo per molte imprese innovative, scale-up, corporate e centri di ricerca, perché molte innovazioni non hanno bisogno solo di tecnologia, ma anche contesti in cui possono essere testate, validate e adattate alla realtà. La nostra ambizione è fare di San Marino un hub europeo di eccellenza per la sperimentazione e il prototyping regolatorio, tecnologico e di mercato, giocando sul vantaggio competitivo della sua dimensione e non copiando gli ecosistemi più grandi, ma costruendo il suo modello su agilità, sperimentazione e qualità istituzionale".

Fonte: FIXING - Anno XXXIV - n.28 - Venerdì 17 Luglio 2026

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