Il Titano può diventare un hub europeo per startup e talenti

Nicolas Rossini, Head of Innovation di San Marino Innovation, racconta il ruolo dell'Istituto nella costruzione dell'ecosistema dell'innovazione della Repubblica, con particolare attenzione alla valorizzazione dei talenti sammarinesi e alla creazione di nuove opportunità per professionisti e imprese.

Source: L’informazione del 24 luglio 2026

Cos'è San Marino Innovation?

“San Marino Innovation, l'Istituto per l'Innovazione della Repubblica di San Marino S.p.A., non si occupa soltanto di certificare le startup ad alto contenuto tecnologico che scelgono di insediarsi nel Paese. Il suo ruolo è oggi molto più ampio e strategico: contribuire alla costruzione e al coordinamento di un vero ecosistema dell'innovazione, coinvolgendo istituzioni, imprese, startup, professionisti, università e tutti gli attori attivi sul territorio.

La recente introduzione della sandbox normativa costituisce, in questo senso, uno degli asset più rilevanti della Repubblica. Questo strumento consente a startup, scaleup e aziende di sperimentare prodotti, servizi e tecnologie innovative all'interno di un ambiente controllato, temporaneo e supervisionato dalle autorità competenti, anche attraverso procedure e regimi semplificati rispetto alla normativa ordinaria.

L'obiettivo è rendere San Marino un vero living lab: un contesto ideale nel quale sviluppare, sperimentare e validare nuovi modelli di innovazione, creando valore per il territorio e nuove opportunità per imprese e professionisti”.

Per affermarsi in Europa come hub d'eccellenza, cosa occorre?

“Sono fondamentali partnership strategiche con altri hub dell'innovazione a livello internazionale. Una parte importante del mio ruolo consiste proprio nel costruire relazioni con istituti, università, imprese e centri di ricerca, favorendo quella che viene definita cross-pollination: lo scambio di competenze, esperienze e opportunità tra ecosistemi diversi. La crescita passa infatti dalla capacità di aprirsi, fare rete e valorizzare i punti di forza della Repubblica, trasformandoli in un posizionamento riconoscibile e competitivo nel panorama europeo dell'innovazione”.

Sono state inserite anche nuove figure nel vostro team…

“San Marino Innovation ha avviato un percorso di rafforzamento della propria struttura, dei servizi e dei processi, con l'obiettivo di accompagnare in modo sempre più efficace le Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico. Questo percorso parte da una base già solida: il team che opera da anni all'interno dell'Istituto possiede competenze molto elevate, una conoscenza approfondita del contesto sammarinese e un'esperienza fondamentale nella gestione delle attività e nel rapporto con le imprese. A queste professionalità si sono affiancate nuove figure, pensate per integrare e ampliare le capacità già presenti.

Il ruolo di Head of Innovation è stato introdotto per rafforzare il posizionamento strategico dell'Istituto, sviluppare relazioni con ecosistemi nazionali e internazionali, coordinare il project management delle iniziative e presidiare le attività di progettazione europea, dalla costruzione dei partenariati alla partecipazione a bandi e programmi internazionali. Parallelamente, l'inserimento del Direttore Francesco Tabarini sta contribuendo a consolidare l'organizzazione, i processi manageriali e la capacità operativa della struttura.

Il percorso si inserisce nella visione del Presidente Gian Angelo Geminiani, il cui profilo tecnico e la profonda esperienza nel campo dell'intelligenza artificiale rappresentano un valore importante per l'Istituto. L'obiettivo è costruire una squadra integrata, valorizzando le competenze storiche e quelle nuove, per rendere San Marino Innovation sempre più solida, autonoma e capace di offrire servizi concreti alle imprese innovative”.

Per raggiungere i vostri obiettivi avete programmato anche degli eventi interessanti, ce ne può parlare?

“Certamente. Gli eventi rappresentano uno degli strumenti attraverso cui San Marino Innovation vuole diffondere la cultura dell'innovazione, creare nuove connessioni e aprire la Repubblica a esperienze, competenze e opportunità provenienti anche dall'esterno.

Il 29 luglio, al Podere di Lesignano, si terrà la prima edizione di Talenti Sammarinesi, un appuntamento pensato per mettere in relazione giovani, studenti e imprenditori con professionisti sammarinesi che hanno maturato esperienze di rilievo in Italia e all'estero. Sarà un momento di confronto diretto, articolato in tavoli tematici e seguito da una parte più conviviale.

Il prossimo grande appuntamento sarà invece il 15 ottobre, al Kursaal di San Marino, con la tappa sammarinese della Startup World Cup, una delle competizioni internazionali più rilevanti dedicate al mondo delle startup. L'evento sarà aperto a startup sammarinesi e italiane, che avranno l'opportunità di presentare i propri progetti davanti a una giuria d'eccezione”.

Qualche dettaglio in più sull'evento del 29 luglio?

“Le tavole tematiche e i relativi mentor, tutti sammarinesi e tutti riconosciuti a livello internazionale sono i seguenti: 'Startup, Computer Vision, AI & Innovazione' con Federico Tombari, Research Director di Google e Professore alla Technical University of Munich. 'Cybersecurity' con Rino Micheloni, CEO di Avaneidi. 'Relazioni Internazionali e Diplomazia' con Maurizio Bragagni, CEO di Tratos Group. 'Startup, Fintech e Venture Capital' con Stiven Muccioli, CEO di BKN301 e SM Capital. I posti sono limitati”.

Dare nuove prospettive ai giovani sammarinesi quindi...

“Sì, l'obiettivo di San Marino Innovation non è semplicemente riportare nella Repubblica i talenti sammarinesi che oggi lavorano o studiano all'estero. Prima di tutto, è necessario mostrare loro come San Marino stia cambiando e come si stiano creando anche sul territorio le condizioni per fare innovazione, sviluppare competenze e costruire nuove opportunità professionali.

La priorità è duplice: da una parte trattenere i talenti che oggi vivono e lavorano nella Repubblica, dall'altra rendere San Marino attrattivo per le professionalità che si trovano all'estero, sammarinesi e non.

Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale diffondere una vera cultura dell'innovazione, anche attraverso eventi, momenti di confronto e iniziative capaci di mettere in relazione giovani, imprese, startup, istituzioni e mondo della formazione. Gli ecosistemi innovativi più avanzati nascono infatti attorno alle competenze e alla capacità di valorizzarle.

In questo percorso assume un ruolo centrale anche la crescita dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che contribuisce direttamente alla formazione, alla selezione e allo sviluppo dei talenti. Università, imprese e istituzioni devono lavorare insieme per favorire sia la talent retention, quindi la permanenza delle professionalità sul territorio, sia la talent attraction, attirando nuove competenze dall'esterno”.

Perché dovrebbe partecipare un giovane sammarinese?

“Non si svolgono regolarmente eventi di questo genere, ma diventerà la norma perché è solo la prima edizione. Ogni anno coinvolgeremo esperti in vari ambiti. Un giovane non se lo può perdere perché è un'occasione unica chiedere consigli di carriera o confrontarsi con esperti a cui normalmente avrebbe difficoltà ad arrivare. San Marino Innovation porta queste competenze sul territorio, mettendole a disposizione di tutti. È una occasione imperdibile per chi vuole costruire percorsi di carriera ambiziosi e confrontarsi con questi mentor. Infine il dj set rende l'occasione di confronto anche momento di festa”.

Un consiglio per i giovani sammarinesi in base alla tua esperienza?

“Molte delle opportunità e delle esperienze che ho vissuto sono nate grazie all'incontro con mentor capaci di trasmettermi competenze, metodo e prospettive che, da solo, avrei impiegato molto più tempo ad acquisire. Per questo consiglio di partecipare a Talenti Sammarinesi il 29 luglio: sarà un'occasione concreta per mettere in contatto giovani ambiziosi e professionisti di esperienza, creando relazioni che possono diventare punti di riferimento preziosi nel proprio percorso di crescita”.

Hai riscontrato un forte senso di appartenenza nei sammarinesi che vivono all'estero?

“Sì, ed è uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente. Molti professionisti e imprenditori sammarinesi che hanno costruito il proprio percorso all'estero conservano un legame molto forte con la Repubblica e manifestano il desiderio di restituire parte della propria esperienza attraverso quello che viene definito “Give Back”, mettendo a disposizione tempo, competenze e relazioni.

Valorizzare questa rete significa trasformare il senso di appartenenza in un patrimonio concreto per tutto il Paese”.

Quanto è importante investire nella formazione?

“La formazione è un elemento fondamentale, perché rappresenta una delle leve principali per diffondere una vera cultura dell'innovazione sul territorio.

San Marino Innovation dispone già di competenze interne e sta lavorando alla realizzazione di nuovi percorsi formativi dedicati sia alle startup sia alle imprese, ai professionisti e agli aspiranti imprenditori. Le attività affronteranno temi strategici come il venture capital, l'intelligenza artificiale, il marketing digitale e le nuove normative, tra cui la direttiva NIS2 in materia di cybersicurezza.

L'obiettivo non è soltanto trasferire conoscenze tecniche, ma fornire strumenti concreti per comprendere i cambiamenti in corso, sviluppare nuove competenze e aiutare il tessuto economico sammarinese a diventare più innovativo e competitivo”.

NewsLinda ZavoliNews